Questo è un esperimento per capire se è passato anche l'emendamento D'Alia:
"il decreto sicurezza è una cagata pazzesca"
ora guardo se mi arrestano per istigazione a delinquere o meno.
2.7.09
1.7.09
Oggi dopo una settimana di bicicletta sono tornata al box per recuperare Baby e riversare la mia dose di Co2 nell'ambiente circostante. Il perchè io abbia pensato che andando in moto fosse una buona idea di vestirsi color panna e rosa pallido resta un mistero.
30.6.09
Le cose che non faccio
E' da un po' che non prendo la macchina fotografica in mano e dire che spesso mi capita di pensare "questo dovrei fotografarlo":
come il primo pomodoro rosso sulle mie piante in rapida espansione sul terrazzo o i cespugli di lavanda al capolinea del 14 o alcuni tramonti infuocati sulla Lorenteggio o le nubi plasticose nel cielo sopra Corsico.
Non sono ancora andata la mare e le previsioni per il prossimo finesettimana non promettono granchè.
Non ho incontrato gli amici storici prima delle ferie e chissà se riuscirò a farlo.
Ho abbandonato la wii al secondo allenamento, anche se cerco di pesarmi con regolarità.
E' passato un anno da quando sono sul progetto, ma a volte mi sembrano dieci, a volte mi sento spaesata ed ignorante come se fossi appena arrivata.
Il mondo che mi circonda non mi piace. La rassegna stampa dell'indignazione, il cercare metodicamente nella stampa estera le notizie che riguardano il nano malefico e ci ridicolizzano servono a tenere viva la scintilla della consapevolezza o sono solo un altro aspetto della routine di asino che trotta dietro alla carota?
Non stiro e non passo l'aspirapolvere, la sera di rientro dall'ufficio svengo sul divano per un pisolino.
Annaspo cercando di prendere in mano le redini del tutto e nel frattempo penso ad alternative tanto improbabili quanto fantasiose per il mio futuro, tipo darmi alla pole dance a las vegas (ma dopo aver visto miss pd australia ho capito che non ho la preparazione adatta) o al burlesque, alternative per cui comunque non sono abbastanza gnocca.
Nel frattempo leggo "Metropoli per principianti" di Biondillo e mi piace.
E' da un po' che non prendo la macchina fotografica in mano e dire che spesso mi capita di pensare "questo dovrei fotografarlo":
come il primo pomodoro rosso sulle mie piante in rapida espansione sul terrazzo o i cespugli di lavanda al capolinea del 14 o alcuni tramonti infuocati sulla Lorenteggio o le nubi plasticose nel cielo sopra Corsico.
Non sono ancora andata la mare e le previsioni per il prossimo finesettimana non promettono granchè.
Non ho incontrato gli amici storici prima delle ferie e chissà se riuscirò a farlo.
Ho abbandonato la wii al secondo allenamento, anche se cerco di pesarmi con regolarità.
E' passato un anno da quando sono sul progetto, ma a volte mi sembrano dieci, a volte mi sento spaesata ed ignorante come se fossi appena arrivata.
Il mondo che mi circonda non mi piace. La rassegna stampa dell'indignazione, il cercare metodicamente nella stampa estera le notizie che riguardano il nano malefico e ci ridicolizzano servono a tenere viva la scintilla della consapevolezza o sono solo un altro aspetto della routine di asino che trotta dietro alla carota?
Non stiro e non passo l'aspirapolvere, la sera di rientro dall'ufficio svengo sul divano per un pisolino.
Annaspo cercando di prendere in mano le redini del tutto e nel frattempo penso ad alternative tanto improbabili quanto fantasiose per il mio futuro, tipo darmi alla pole dance a las vegas (ma dopo aver visto miss pd australia ho capito che non ho la preparazione adatta) o al burlesque, alternative per cui comunque non sono abbastanza gnocca.
Nel frattempo leggo "Metropoli per principianti" di Biondillo e mi piace.
29.6.09
Gatto di marmo con la sciatica.
Io e l'amica M. durante il saggio di fine anno del corso di danza occupavamo sul palco una posizione centrale (sebbene arretrata) cosicchè durante gli spostamenti che vedevano il gruppo aprirsi e chiudersi alla domanda "noi dove dobbiamo andare?" la maestra T. ci rispondeva sempre "voi state lì". Dalla nostra staticità è venuto di conseguenza chiamarci vicendevolmente gatto di marmo.
Nel finesettimana noi gatti di marmo ed altre compagnucce del corso di danza ci siamo iscritte allo stage del mostri sacro della danza fusion, SS. Colei che ha scomposto ogni singolo movimento della danza tradizionale in una contrazione di determinate fascie muscolari. Se ogni movimento è una contrazione di uno specifico muscolo va di conseguenza che mentre contrai i glutei con un determinato ritmo, gli addominali obliqui o i muscoli del collo possono andare per i fatti loro. Così mentre cammini puoi sovrapporre diversi movimenti. Questo ovviamente se passi metà delle tue giornate a spurare lacrime e sangue davanti allo specchio. Per un comune mortale invece la cosa è complessa e frustrante.
SS, di nome e di fatto, ci ha massacrato ininterrottamente per due giorni, mettendoci davanti sequenze sempre più complesse non prima di averci distrutto con un riscaldamento stile ufficiale e gentiluomo, "100 addominali, altri 100 non mollare soldato continua così, fammene altri 50". Tanto che ogni tanto mi veniva da pensare che cavolo mi era passato per la testa mesi fa quando avevo pagato anticipatamente l'iscrizione.
Dalla frustrazione e dallo sfinimento il passo verso l'isteria è stato breve, soprattutto quando la figlia undicenne di SS si è unita al gruppo per la coreografia, tenendo in mano un biscotto al cioccolato ed azzannandolo nei momenti in cui la coreografia rallentava.
Per non parlare di quando sulla coreografia con musica hard rock doveva esserci una simulazione di headbanging in versione sexy, con plie a gambe aperte e capello fluente e io, M. e C. ormai stremate ci piegavamo in avanti con la mani sulle ginocchia come se ci avesse colto il colpo della strega.
Nonostante dopo questo corso la mia qualifica sia salita a gatto di marmo con la sciatica, posso ritenermi soddisfatta di essere sopravvissuta ai due giorni senza danni permanenti, eccettuato il fatto che se non mi passa il male al mignolo provvederò ad una amputazione d'urgenza chiudendomelo nella porta a vetri dell'ufficio.
Io e l'amica M. durante il saggio di fine anno del corso di danza occupavamo sul palco una posizione centrale (sebbene arretrata) cosicchè durante gli spostamenti che vedevano il gruppo aprirsi e chiudersi alla domanda "noi dove dobbiamo andare?" la maestra T. ci rispondeva sempre "voi state lì". Dalla nostra staticità è venuto di conseguenza chiamarci vicendevolmente gatto di marmo.
Nel finesettimana noi gatti di marmo ed altre compagnucce del corso di danza ci siamo iscritte allo stage del mostri sacro della danza fusion, SS. Colei che ha scomposto ogni singolo movimento della danza tradizionale in una contrazione di determinate fascie muscolari. Se ogni movimento è una contrazione di uno specifico muscolo va di conseguenza che mentre contrai i glutei con un determinato ritmo, gli addominali obliqui o i muscoli del collo possono andare per i fatti loro. Così mentre cammini puoi sovrapporre diversi movimenti. Questo ovviamente se passi metà delle tue giornate a spurare lacrime e sangue davanti allo specchio. Per un comune mortale invece la cosa è complessa e frustrante.
SS, di nome e di fatto, ci ha massacrato ininterrottamente per due giorni, mettendoci davanti sequenze sempre più complesse non prima di averci distrutto con un riscaldamento stile ufficiale e gentiluomo, "100 addominali, altri 100 non mollare soldato continua così, fammene altri 50". Tanto che ogni tanto mi veniva da pensare che cavolo mi era passato per la testa mesi fa quando avevo pagato anticipatamente l'iscrizione.
Dalla frustrazione e dallo sfinimento il passo verso l'isteria è stato breve, soprattutto quando la figlia undicenne di SS si è unita al gruppo per la coreografia, tenendo in mano un biscotto al cioccolato ed azzannandolo nei momenti in cui la coreografia rallentava.
Per non parlare di quando sulla coreografia con musica hard rock doveva esserci una simulazione di headbanging in versione sexy, con plie a gambe aperte e capello fluente e io, M. e C. ormai stremate ci piegavamo in avanti con la mani sulle ginocchia come se ci avesse colto il colpo della strega.
Nonostante dopo questo corso la mia qualifica sia salita a gatto di marmo con la sciatica, posso ritenermi soddisfatta di essere sopravvissuta ai due giorni senza danni permanenti, eccettuato il fatto che se non mi passa il male al mignolo provvederò ad una amputazione d'urgenza chiudendomelo nella porta a vetri dell'ufficio.
26.6.09
Sebbene alle medie fossi, con grande costernazione di mio padre che mi faceva ascoltare massicce dosi di Pink Floyd sperando in un mio rinsavimento, una fan di M.J. e mi aggirassi per casa cantando "I'm bad I'm bad you know it", sebbene per certi versi mi facesse pena per le sue ossessioni e per come si era ridotto, passato il primo momento di sgomento adesso questa storia della morte di Micheal Jackson mi ha fracassato le palle. Speravo che i giornali stranieri si trattenessero maggiormente nell'osannarlo, ma dopo un rapido giro online mi sono dovuta ricredere.
24.6.09
Beyond Italy's borders it may seem inconceivable that an elected national leader could comport himself like an ancient Roman emperor without facing grave political consequences. But within Italy, Mr Berlusconi's fallible humanity and the fact that he is not so obsessed with power play that he has no time for the sweeter things in life, are seen by many as points in his favour.
Per chi ha voglia di farsi del male il resto è qui
23.6.09
Sarà la poesia delle prime volte che usi la bicicletta, sarà che in effetti sulla ciclabile puoi anche permetterti di tirare su il naso dalla strada a guardare il cielo, sarà che in questi giorni il clima è spettacolare, ma non avevo mai fatto caso prima a quanto bello possa essere il cielo di Milano. Azzurro azzurro con le nuvole che a volte sono plastiche e tridimensionali come fossero enormi batuffoli di cotone sparsi qua e là a volte piatte e rarefatte come pennellate sgranate di tempera su di un cartocino azzurro.
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