Somatizzare il lunedì non è una novità, ormai lo somatizzo così tanto che prima di riuscire a riprendermi è già cominciato il nuovo finesettimana.
Nell'attesa di prendere una decisione di polso e ricorrere all'eutanasia per questo blog oramai prossimo alla morte, oggi interrompo la spirale negativa nonostante al normale sconforto di inizio settimana si sia aggiunto anche il dolore di stomaco.
Il finesettimana è cominciato il venerdì mattina quando, nonostante il Marito abbia tentato di buttarmi giù dal letto, mi sono goduta qualche minuto in più di sonno e il pensiero di non dover andare in ufficio causa recupero della domenica lavorata.
La giornata comunque non è stata di quelle riposanti con un cineforum da organizzare la spesa per la cena allo spazio aperto multietnico da fare, un dvd da far leggere al mio pc, un viedoproiettore da collegare, un volantinaggio al mercato da portare avanti.
"Gatto nero gatto bianco" nonnostante lo avessimo selezionato e di conseguenza visionato a spizzichi mentre stiravo, non me lo ricordavo granchè, rivederlo tutto di un fiato sullo schermo grande mi è piaciuto un sacco e mi ha messo parecchio allegria.
Sabato c'è stato il pilates che ormai è una droga perchè mi libera di tutte le tensioni accumulate durante la settimana e mi fa sentire più alta di 5 cm per mezza giornata. La chicca comunque è stato il giro a Fidenza. Qui lo dico e qui lo nego, io di andare a Fidenza alla presentazione di un libro di fumetti non avevo granchè voglia. Lo facevo per uno scambio di voti con il Marito che il giorno successivo avrebbe dovuto presenziare alla cena araba dello spazio e per i tortelli di zucca post presentazione.
Di tortelli non se n'è vista l'ombra, in compenso i personaggi conosciuti durante la serata mi hanno ampiamente ricompensato della sostituzione tortello pizza al trancio.
Ma questa è un'altra storia.
Domenica infine la cena allo spazio aperto è stato un gran successo concludendo in bellezza una tregiorni densa di vita sociale e cose divertenti.
23.11.09
4.11.09
Non che non accada nulla, anzi, solo che il tempo da passare davanti al pc per svago è poco.
C'è che sto imparando a deambulare con i tacchi sull'infido asfalto della periferia milanese senza distruggermi le caviglie, ma la missione di non sembrare un reggimento di cosacchi quando cammino sul pavimento flottante in ufficio è ancora di là da compiersi.
C'è la schiena che va meglio grazie a chinesiologo e pilates e anche agli esercizi di stretching che faccio a danza.
C'è il nuovo corso di fotografia, un corso di ritratto, è appena iniziato ma mi sta piacendo.
Ci sono i mille progetti per lo Spazio Aperto Multietnico, il sito, il cineforum, la mostra fotografica.
C'è il raffreddore strisciante che non scoppia, ma nemmeno se ne va.
C'è che sto imparando a deambulare con i tacchi sull'infido asfalto della periferia milanese senza distruggermi le caviglie, ma la missione di non sembrare un reggimento di cosacchi quando cammino sul pavimento flottante in ufficio è ancora di là da compiersi.
C'è la schiena che va meglio grazie a chinesiologo e pilates e anche agli esercizi di stretching che faccio a danza.
C'è il nuovo corso di fotografia, un corso di ritratto, è appena iniziato ma mi sta piacendo.
Ci sono i mille progetti per lo Spazio Aperto Multietnico, il sito, il cineforum, la mostra fotografica.
C'è il raffreddore strisciante che non scoppia, ma nemmeno se ne va.
23.10.09
Fatti sparsi e sconclusionati
uno) il Marito durante il viaggio negli States ha comprato una cintura che poi si è rivelata esser troppo piccola per lui e me l'ha gentilmente passata. Tale cintura oltre ad essere molto tamarra ha una chiusura così cervellotica che una volta indossata si può star sicuri di non perdere i pantaloni contro la propria volontà nemmeno se si resta appesi per una gamba ad un ottovolante impazzito. Di contro la chiusura è così a prova di bomba che bisogna valutare bene quanto a lungo ci si può trattenere dall'andare in bagno onde evitare di trovarsi davanti al gabinetto saltellando su di un piede ed armeggiando freneticamente con la fibbia in preda a terribile angoscia.
due) se in ufficio una "incredibile opportunità" è l'espressione universalmente nota per tradurre il concetto "sola pazzesca" e "ti ringrazio per l'opportunità offerta" è il sinonimo di "brutta carogna che sola che mi ha rifilato", perchè ostinarsi nel fare la parafrasi? Per adeguarmi al linguaggio aziendale comunque il mio mantra di questi giorni convulsi è "mooolto bene" che sottotitolato risulta essere "ma porc putt vacc boi"
uno) il Marito durante il viaggio negli States ha comprato una cintura che poi si è rivelata esser troppo piccola per lui e me l'ha gentilmente passata. Tale cintura oltre ad essere molto tamarra ha una chiusura così cervellotica che una volta indossata si può star sicuri di non perdere i pantaloni contro la propria volontà nemmeno se si resta appesi per una gamba ad un ottovolante impazzito. Di contro la chiusura è così a prova di bomba che bisogna valutare bene quanto a lungo ci si può trattenere dall'andare in bagno onde evitare di trovarsi davanti al gabinetto saltellando su di un piede ed armeggiando freneticamente con la fibbia in preda a terribile angoscia.
due) se in ufficio una "incredibile opportunità" è l'espressione universalmente nota per tradurre il concetto "sola pazzesca" e "ti ringrazio per l'opportunità offerta" è il sinonimo di "brutta carogna che sola che mi ha rifilato", perchè ostinarsi nel fare la parafrasi? Per adeguarmi al linguaggio aziendale comunque il mio mantra di questi giorni convulsi è "mooolto bene" che sottotitolato risulta essere "ma porc putt vacc boi"
21.10.09
12.10.09
Provati per voi: il mercatino dell pulci a Buccinasco
Domenica mattina mi stavo crogiolando sotto le coperte con il gatto sulla pancia quando il Marito con aria marziale è intervenuto buttandomi giù dal letto all'urlo "Andiamo al mercatinoooooo".
Così dopo una rapida colazione e qualche faccenda domestica ci siamo messi in macchina alla volta di Buccinasco, salvo poi scoprire che il mercatino non era esattamente dietro l'angolo, ma volendo poteva essere tranquillamente raggiunto a piedi.
L'unica altra volta che siamo andati ad un mercatino era in una gelida domenica di gennaio e non eravamo rimasti particolarmente colpiti dalla varietà dei banchetti, anche perchè gli espositori probabilmente giacevano assiderati nelle rispettive automobili con merce al seguito.
A questo giro invece complice la bella giornata e la stagione clemente gli espositori erano veramente tanti e i banchetti abbastanza ordinati da invogliarmi ad ispezionarli senza timore di essere assalita da qualche insetto killer.
C'era all'incirca di tutto: vestiti usati, carabattole di modernariato, selle di cavallo, cassapanche, mobili "antichi" restaurati e non, banchetti delle salamelle, dischi, fumetti, libri, elmetti tedeschi e macchine fotografiche.
Di sicuro nulla per cui strapparsi le vesti, ma sicuramente concentrandosi qualcosina di interessante si trova. Io alla fine me ne sono tornata a casa con una Agfa Isolette 1, una medio formato 6x6 prodotta dal 1951 al 1954, a quanto pare funzionante.
Il mio amico A. incontrato casualmente si è invece portato a casa un decoder sky funzionante con pile nuove nel telecomando da portare nella casa di montagna.
Domenica mattina mi stavo crogiolando sotto le coperte con il gatto sulla pancia quando il Marito con aria marziale è intervenuto buttandomi giù dal letto all'urlo "Andiamo al mercatinoooooo".
Così dopo una rapida colazione e qualche faccenda domestica ci siamo messi in macchina alla volta di Buccinasco, salvo poi scoprire che il mercatino non era esattamente dietro l'angolo, ma volendo poteva essere tranquillamente raggiunto a piedi.
L'unica altra volta che siamo andati ad un mercatino era in una gelida domenica di gennaio e non eravamo rimasti particolarmente colpiti dalla varietà dei banchetti, anche perchè gli espositori probabilmente giacevano assiderati nelle rispettive automobili con merce al seguito.
A questo giro invece complice la bella giornata e la stagione clemente gli espositori erano veramente tanti e i banchetti abbastanza ordinati da invogliarmi ad ispezionarli senza timore di essere assalita da qualche insetto killer.
C'era all'incirca di tutto: vestiti usati, carabattole di modernariato, selle di cavallo, cassapanche, mobili "antichi" restaurati e non, banchetti delle salamelle, dischi, fumetti, libri, elmetti tedeschi e macchine fotografiche.
Di sicuro nulla per cui strapparsi le vesti, ma sicuramente concentrandosi qualcosina di interessante si trova. Io alla fine me ne sono tornata a casa con una Agfa Isolette 1, una medio formato 6x6 prodotta dal 1951 al 1954, a quanto pare funzionante.
Il mio amico A. incontrato casualmente si è invece portato a casa un decoder sky funzionante con pile nuove nel telecomando da portare nella casa di montagna.
8.10.09
Torna la mirabolante serie "provati per voi": il chinesiologo.
Io che cosa facesse un chinesiologo non l'avevo affatto chiaro fino al giorno del primo appuntamento, nonostante avessi tentato di documentarmi con il bigino dei giorni d'oggi wikipedia.
Visto che le visite da fisiatri e neurochirurghi mi avevano riportato al punto di partenza, ho deciso di affidarmi al consiglio della mia insegnante di danza e alle esperienze di altre allieve a cui avevano millantato possibili operazioni chirurgiche e che dopo qualche seduta erano rinate.
Così mercoledì sono andata al primo appuntamento, ho brevemente riassunto quale fosse la mia problematica e poi mi sono affidata alle mani di F. che dopo avermi fatto stendere sul lettino ed avermi osservato un po', ha iniziato a manipolarmi.
Una scrollatina alle gambe, una tiratina alle anche, qualche flessione della testa e piano piano la tensione ha cominciato ad allentarsi.
Nonostante le contorsioni varie non c'è stato mai un singolo istante in cui ho sentito dolore.
Il responso infatti dopo la prima visita è stato che i miei problemi sono principalmente muscolari, la tensione accumulata e la postura non corretta che tendo ad assumere mi portano poi ad avere dolori. Pare che dopo qualche seduta sarò riallineata con il mio asse e probabilmente starò meglio.
Già dopola prima seduta in effetti sento di avere una psotura più dritta e mi ricordo di non accasciarmi sulla sedia scivolando sotto la scrivania fino a che il mento non tocca la tastiera del pc oppure di non accartocciarmi con le gambe accavallate.
E no, non pensate malignamente che sia una questione di non guastare il denaro investito nello stiracchiamento è proprio il mio organismo che per qualche imperscrutabile motivo me lo chiede.
Peccato che la tensione di questi giorni in ufficio si sia materializzata comunque prepotentemente su collo e stomaco.
La prossima volta però non mi fregano, a farmi manipolare ci vado dopo l'ufficio così almeno ho una intera notte per godermi i benefici della cura .
Io che cosa facesse un chinesiologo non l'avevo affatto chiaro fino al giorno del primo appuntamento, nonostante avessi tentato di documentarmi con il bigino dei giorni d'oggi wikipedia.
Visto che le visite da fisiatri e neurochirurghi mi avevano riportato al punto di partenza, ho deciso di affidarmi al consiglio della mia insegnante di danza e alle esperienze di altre allieve a cui avevano millantato possibili operazioni chirurgiche e che dopo qualche seduta erano rinate.
Così mercoledì sono andata al primo appuntamento, ho brevemente riassunto quale fosse la mia problematica e poi mi sono affidata alle mani di F. che dopo avermi fatto stendere sul lettino ed avermi osservato un po', ha iniziato a manipolarmi.
Una scrollatina alle gambe, una tiratina alle anche, qualche flessione della testa e piano piano la tensione ha cominciato ad allentarsi.
Nonostante le contorsioni varie non c'è stato mai un singolo istante in cui ho sentito dolore.
Il responso infatti dopo la prima visita è stato che i miei problemi sono principalmente muscolari, la tensione accumulata e la postura non corretta che tendo ad assumere mi portano poi ad avere dolori. Pare che dopo qualche seduta sarò riallineata con il mio asse e probabilmente starò meglio.
Già dopola prima seduta in effetti sento di avere una psotura più dritta e mi ricordo di non accasciarmi sulla sedia scivolando sotto la scrivania fino a che il mento non tocca la tastiera del pc oppure di non accartocciarmi con le gambe accavallate.
E no, non pensate malignamente che sia una questione di non guastare il denaro investito nello stiracchiamento è proprio il mio organismo che per qualche imperscrutabile motivo me lo chiede.
Peccato che la tensione di questi giorni in ufficio si sia materializzata comunque prepotentemente su collo e stomaco.
La prossima volta però non mi fregano, a farmi manipolare ci vado dopo l'ufficio così almeno ho una intera notte per godermi i benefici della cura .
2.10.09
Centocinquanta euro e cinque minuti dopo che ero entrata nello studio del neurochirurgo sono stata congedata con il seguente responso: "Fai ginnastica dolce due volte alla settimana".
Se da un lato sono contenta dall'altra penso che ho speso fra risonanza e visite specialistiche mi sarei potuta comprare un paio di Manolo Blanik e sarei comunque allo stesso punto.
Se da un lato sono contenta dall'altra penso che ho speso fra risonanza e visite specialistiche mi sarei potuta comprare un paio di Manolo Blanik e sarei comunque allo stesso punto.
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